Web Tax: nel Cantiere di Bruxelles

Web Tax europea al 3%: è questa la proposta presentata dalla Commissione UE il 21 marzo 2018 con l’obiettivo di assicurare la tassazione delle imprese multinazionali digitali.

La proposta europea muove dalla consapevolezza dell’inadeguatezza dei vigenti criteri della fiscalità internazionale a disciplinare i nuovi modelli di business emergenti.

Le cosiddette “digital enterprises” si distinguono infatti da quelle tradizionali per ciò che concerne il modo in cui il valore è creato in ragione di diversi elementi tra cui la capacità di svolgere attività a distanza, il contributo degli utenti finali per la creazione di valore, l’importanza delle attività immateriali.

Pubblicato su: ISPI Online - 12 settembre 2019

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Rassegna delle Principali Novità di Fiscalità Internazionale - Tassazione delle Imprese Digitali

1) Sviluppi in ambito OCSE

Il 23 gennaio 2019 l’OCSE ha pubblicato il documento “Addressing the Tax Challenges of the Digitalisation of the Economy – Policy Note”1 in cui vengono illustrati i due pilastri che potrebbero rappresentare la base per la formazione di un consenso a livello globale in materia di digital economy.

• Sfide relative all’economia digitale e regole sulla ripartizione dei diritti impositivi

Il primo pilastro affronta le modalità attraverso cui le norme esistenti, che assegnano il diritto di tassare il reddito delle imprese multinazionali tra le giurisdizioni, potrebbero essere modificate tenendo conto dei cambiamenti apportati all’economia dalla digitalizzazione, comprese le regole sul transfer pricing e il principio di libera concorrenza (arm’s length principle). Anche il cd. “nexus” necessita di essere rivisto alla luce del concetto di “presenza economica significativa” che è stato discusso nell’Action 1 del final Report “Addressing the Tax Challenges of the Digital Economy” pubblicato il 5 ottobre 2015.

• Questioni relative al fenomeno BEPS

Il secondo pilastro riguarda la possibilità di individuare soluzioni che consentano alle giurisdizioni di tassare i profitti nelle ipotesi in cui l’altra giurisdizione che detiene il diritto di imposizione fiscale applichi su tali profitti un’aliquota di imposta bassa.

Pubblicato su: Neotera - Anno XII n. 1/2019

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The Data Economy: On Evaluation and Taxation

While data-centred business models are claiming an ever-growing share of worldwide revenue, regulatory efforts to identify proper tax rules for the relevant activities are intensifying. It is questionable whether or not the proposals currently on the table capture the distinctive features of the data economy. The formulation of appropriate tax rules requires a thorough understanding of the mechanics of data processing activities and due consideration of the difference between information, which is an intangible asset, and tangible assets.

It is widely acknowledged in the areas of business, legislation and policymaking, as well as administration and human rights protection, that the dominion of data is increasing. This is clearly illustrated by the series of legislative initiatives launched and/or adopted in order to provide a legal framework applicable to the unstoppable flow of data.

Data collection and analysis are not, however, new processes. In particular, data processing is deemed to encompass:

any operation or set of operations which is performed on personal data or on sets of personal data, whether or not by automated means, such as collection, recording, organisation, structuring, storage, adaptation or alteration, retrieval, consultation, use, disclosure by transmission, dissemination or otherwise making available, alignment or combination, restriction, erasure or destruction.

Pubblicato su: European Taxation, 2019 (Volume 59), No. 5 - 15 aprile 2019

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Rideterminazione del Credito d’Imposta per i Redditi Prodotti all’Estero in Caso di Maggior Imponibile Accertato in Italia

Con la circolare n. 4/E del 21 marzo 2019 l’Agenzia delle entrate - Direzione Centrale Grandi Contribuenti - ha fornito chiarimenti con riferimento a due differenti fattispecie in materia di accertamento.
Il primo caso riguarda il tema relativo alla possibilità di scomputo delle perdite pregresse ad integrale abbattimento del maggior imponibile accertato, anziché nel limite dell’80% previsto dal comma 1 dell’art. 84 del T.U.I.R.
In particolare, ci si riferisce all’ipotesi in cui, in sede di dichiarazione, il contribuente non abbia compensato tutte le perdite pregresse disponibili e utilizzabili nel limite dell’80% del reddito imponibile ai sensi di quanto previsto dall’art. 84, comma 1, del T.U.I.R., ma solo una parte di esse, in modo da usufruire di crediti di imposta, ritenute alla fonte a titolo di acconto, versamenti in acconto, in detrazione dell’imposta dovuta.
Il secondo caso, oggetto della presente trattazione, si riferisce invece alla possibilità di ricalcolare l’ammontare del credito per le imposte pagate all’estero secondo quanto previsto dall’art. 165 del T.U.I.R., ai fini della sua detrazione dalla maggiore imposta dovuta in sede di accertamento.

Pubblicato su: il fisco 17/2019

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International Tax Dispute Resolution: New EU Rules

lnternational tax disputes arise, in principle, where

  1. there is a bilateral or multilateral treaty for the avoidance of double taxation (hereinafter "Double Tax Convention" or "DTC") or an equivalent instrument and

  2. the contracting jurisdictions exercise their taxing power in a manner resulting in violation of its provisions.

In addition, such disputes can also arise without violation of the DTC (including equivalent instruments), if there  is disagreement or uncertainty in relation to the correct application of its provisions. In a nutshell, international tax disputes can arise, if there is a framework agreed between two or more jurisdictions regarding the exercise of their taxing power in cases involving both of them (in principle in a DTC).

In their vast majority, existing DTCs previde for the resolution of the above disputes through the so-called mutuai agreement procedure or MAP, following the respective provisions of the OECD Model Tax Convention (hereinafter the "OECD Model"). MAP aims at dispute resolution through agreement between  the national tax authorities involved, on the basis of dialogue and cooperation, following request by the taxpayer affected.

Pubblicato su: IAFEI Quarterly (43rd Issue) - 11 aprile 2019

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Tassazione delle Imprese Digitali: Aspetti Critici e Prospettive Future

La globalizzazione e lo sviluppo di nuove tecnologie hanno determinato l’impossibilità, sulla base dei principi e delle norme che regolano la tassazione delle imprese operanti a livello internazionale, di sottoporre a tassazione diretta i profitti delle attività che, nonostante abbiano un collegamento economico diretto con un dato territorio, non presentano tuttavia un nesso fisico con lo stesso.

Negli ultimi anni si sono registrati significativi interventi dell’OCSE e dell’Unione Europea sul tema della tassazione delle imprese digitali con l’obiettivo di individuare specifiche misure volte a prevenire e ridurre la presenza di zone grigie che consentano alle imprese di attuare politiche di aggressive tax planning volte alla artificiale separazione del reddito tassabile dalle attività economiche che lo hanno generato.

Pubblicato su: Fiscalità & Commercio Internazionale n. 4/2019

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Geotaxation and the Digital: Janus in the Mirror

Geopolitics has been defined as ‘great power competition over access to strategic locations and natural resources’.
In essence, it focuses on the impact of geography on international political relations and vice versa.
The principal actor in international political relations is the state. And the effective power to tax is historically a constitutive element of the state. Tax revenue is, in fact, one of the fundamental resources for the modern state to perform its role, i.e. to ensure security of the people in its territory and to deliver its policy objectives.
Tax policy can, therefore, be considered of key relevance for national sovereignty. In this light, geotaxation can be understood as the study of the interactions between geography and the international tax framework.

It focuses on international tax relations and their development under the influence of geographical factors. Thus, it considers collaborations among different states at various levels, such as the League of Nations, the OECD, the BEPS Inclusive Framework, the UN, the IMF and the European Union, and their impact on national and international tax policy.

Pubblicato su: Intertax (Vol.47) - 18 March 2019

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Le Sfide della Digital Economy: Input e Possibili Soluzioni

L’OCSE ha promosso una consultazione pubblica per ricevere input e possibili soluzioni relativi alle problematiche fiscali create dalla progressiva affermazione della digital economy nell’attuale sistema economico. Gli obiettivi e le proposte oggetto di discussione sono state indicate nel documento “Addressing the Tax Challenges of the Digitalisation of the Economy”.
L’economia digitale, la progressiva affermazione dei nuovi business models e le sfide apportate da tale fenomeno costituiscono alcune delle tematiche più importanti tra quelle trattate nel progetto BEPS, nello specifico all’interno dell’Action 1 (Addressing the Tax Challenges of the Digital Economy).

Pubblicato su: Ipsoa - 15 marzo 2019

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Competitive Taxation and Tax Competition: The Winner Takes it All?

The Debate

What makes a tax system competitive?
How can countries multiply the competitiveness of the existing system?
These question-marks are attracting substantial research by today’s policy makers, at national and international level as well as by business lobbyists. Most importantly, their potential replies entail significant impact for taxpayers and the society in general. Indicatively, one of the principal objectives of European Commission’s 2015 Action Plan for A Fair and Efficient Corporate Tax System was to create “a competitive and growth-friendly corporate tax environment for the EU”. On a similar pattern, the 2018 Digital Tax Package seeks to enhance the competitiveness of the Single Market. At the other side of the Atlantic, the fiercely debated U.S. tax reform had one clear-cut objective, to increase the competitiveness of the U.S. tax system.

Pubblicato su: Kluwer International Tax Blog - 4 marzo 2019

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Fiscalità di Bilancio: verso la Nuova Imposta sui Servizi Digitali

Quali sono le novità che hanno interessato il campo della fiscalità sia a livello nazionale sia in ambito internazionale? E quali sono gli sviluppi attesi? Il X Forum Bilancio, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con ANDAF, in programma a Milano il 28 febbraio 2019 presso Assolombarda, sarà l’occasione per approfondire le proposte europee per la tassazione dell’economia digitale, la nuova imposta sui servizi digitali, la cui introduzione è stata prevista dalla legge di Bilancio 2019, e le novità sul transfer pricing.

L’imposta sui servizi digitali (ISD) prevista dalla legge di Bilancio 2019 recepisce quanto indicato dalla Commissione europea con la proposta di direttiva COM(2018) 148 del 21 marzo 2018, non ancora attuata all’interno dell’Unione Europea per il mancato raggiungimento dell’unanimità tra gli Stati membri UE.

Pubblicato su: Ipsoa - 15 febbraio 2019

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Nuova Disciplina dell’Exit Tax: Estensione dell’Ambito Applicativo e Richiamo al Valore di Mercato

In attuazione di quanto previsto dalla Direttiva ATAD I (Direttiva UE 2016/1164), come modificata dalla Direttiva ATAD II (Direttiva UE 2017/952), l’art. 2 del D.Lgs. 29 novembre 2018, n. 142 (di seguito, il “Decreto”) ha apportato significative novità alla disciplina domestica in materia di exit tax.
Nello specifico, l’attuazione della disposizione di cui all’art. 5 della Direttiva ATAD I rubricato “imposizione in uscita” ha determinato la sostituzione dell’art. 166 del T.U.I.R. il quale si occupa del trasferimento all’estero della residenza dei contribuenti che sono imprese commerciali.
Si ricorda che la disciplina della c.d. exit tax, contenuta nella precedente formulazione della norma di cui all’art. 166 T.U.I.R., disponeva che il trasferimento all’estero della residenza, per i soggetti che esercitano imprese commerciali, qualora determini perdita della residenza ai fini delle imposte sui redditi, costituisce realizzo al valore normale dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale, salvo che gli stessi non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato.

Pubblicato su: il fisco 4/2019

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Cyber-Diplomacy and Digital: Some Legal and Economic Aspects

For thousands of years the human species was constrained to limit its activities and creativity in the planetary space. Today, the Digital Revolution has opened a new space: the cyber-space, removing the limits once and for all.

Cyber-space is understood as a virtual world, a notional environment existing in and due to the network of telecommunication technologies. Although untouchable; it interacts with the physical world in the most dynamic manner with material consequences in the latter. The distinctive features of the cyberspace, deriving from its virtual nature, include:

  1. the lack of physical borders and hence also of national frontiers;

  2. the lack of distance or unification of physical space, meaning potential multiple presence of the event in any number of physical locations;

  3. the nullification of time, since any event can happen in zero-time with a simple click and expanded impact;

  4. anonymity or potential anonymity through the creation of profiles (even multiple ones) by the users.

Pubblicato su: Kluwer International Tax Blog - 8 Gennaio 2019

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Cooperazione tra Fisco e Contribuenti - il Ruolo di ANDAF dal Model Taxpayer Charter alla “Dichiarazione di Ulaanbaatar”

La collaborazione tra fisco e contribuenti rappresenta un principio generale condiviso sia a livello internazionale che nell’ambito dell’ordinamento giuridico interno. il rispetto degli standard di cooperazione, trasparenza e dialogo costituisce lo strumento necessario per contrastare i fenomeni di evasione e elusione fiscale, nonché per implementare la compliance tra contribuenti e amministrazione finanziaria.

1. Rafforzamento della cooperazione tra Fisco e contribuenti: contesto di riferimento

In ambito internazionale la necessità di assicurare un rapporto Fisco-Contribuente, che sia fondato sui principi di cooperazione, fiducia e trasparenza riveste un ruolo primario.
Un primo importante tentativo volto a fornire una risposta a tali esigenze si è avuto nel febbraio 2014 con il Model Taxpayer Charter, predisposto da tre associazioni professionali (CFE, AOTCA e STEP), rappresentative dei professionisti in materia fiscale nel mondo, il quale costituisce un importante riferimento per la definizione a livello globale di uno Statuto del Contribuente.

Pubblicato su: ANDAF Magazine n. 1/2019

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Contrasto al Fenomeno del cd. “Treaty Shopping”: il Nuovo Art. 29 del Modello di Convenzione OCSE 2017

La nuova formulazione dell’art. 29 del Modello di Convenzione OCSE 2017, in conformità alle indicazioni fornite dall’OCSE, prevede specifiche disposizioni volte a prevenire e contrastare i cd. fenomeni di “treaty shopping”.
La disposizione in questione si pone in linea con gli obiettivi perseguiti dalla Convenzione Multilaterale la quale rappresenta un importante strumento di contrasto all’elusione fiscale internazionale con lo scopo di implementare in un contesto multilaterale le misure previste nel quadro del Progetto BEPS.

Pubblicato su: “La gestione straordinaria delle imprese” n. 6/2018

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Contrasto all’Elusione Fiscale Internazionale: il Recepimento della Direttiva ATAD I e Successive Modifiche

In data 8 agosto 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2016/1164/UE (c.d. Anti Tax Avoidance Directive o ATAD I), come modificata dalla Direttiva 2017/952/UE (ATAD II), con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’erosione della base imponibile nonché di rendere effettivo il principio per cui ogni società è tenuta a pagare le imposte nel luogo in cui gli utili e il valore vengono generati.

Con le Direttive ATAD I e ATAD II l’Unione Europea intende contrastare l’elusione fiscale internazionale, garantendo maggiore tutela agli Stati membri nei confronti di pratiche di pianificazione fiscale aggressiva che rappresentano un grave rischio per gli equilibri del mercato unico europeo.

Pubblicato su: Fiscalità & Commercio Internazionale n. 12/2018

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