Italy Clarifies Key Transfer Pricing Tenants

During Telefisco 2019, Italy’s annual tax conference, Italy’s tax authority clarified several transfer pricing (TP) tenants. Notably, the most important include:

  • Clarification regarding when penalty protection may be applied to TP documentation; and

  • The inapplicability of penalties for filing discrepant tax returns in the TP area.

Penalty protection
In accordance with Article 1, Paragraph 6, and Article 2, Paragraph 4 of Legislative Decree No. 471/1997, if a taxpayer provides the authorities with adequate documentation that shows TP policy was applied appropriately within intercompany transactions, penalties for administrative violations related to tax return discrepancies may not apply (i.e. “penalty protection”).

Pubblicato su: TP Week - 1 maggio 2019

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CFC e Regimi Fiscali Privilegiati alla Luce del Nuovo D.Lgs. 142/2018

Con l’emanazione del D.Lgs. 142/2018, in data 29 novembre 2018, pubblicato in G.U. in data 28 dicembre 2018 ed in vigore dal 12 gennaio 2019, è stata recepita all’interno dell’ordinamento italiano la Direttiva 2016/1164/UE (cd. ATAD I), avente ad oggetto le norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno, come modificata in relazione al disallineamenti da ibridi con i Paesi terzi dalla Direttiva 2017/952/UE del Consiglio.

La Direttiva ATAD I (2016/1164/UE e successive modifiche) si colloca all’interno del cd. “pacchetto antielusione” (Anti Tax Avoidance Package) e costituisce uno strumento introdotto dalla Commissione Europea al duplice fine di:

  1. indurre gli Stati membri a prevedere misure armonizzate orientate al contrasto di pratiche di elusione fiscale e

  2. allineare le normative nazionali alle raccomandazioni dell’OCSE in relazione al progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting).

Pubblicato su: SFEF n.40 - 29 aprile 2019

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Stati Uniti: un Primo Bilancio sulla Riforma Fiscale in Vigore nel 2018

La novità di maggior rilievo, introdotta dal Tax Cuts and Jobs Act del 2017, è rappresentata dall’introduzione di una flat tax in relazione ai redditi prodotti dalle società, c.d. Corporation Tax, che segna l’abbandono a livello federale del sistema progressivo previgente.

L’intento della riforma fiscale americana è quello di sostituire l’attuale sistema fiscale di tassazione a base mondiale, con un sistema a base semi-territoriale; circostanza che agirà al fine di evitare il c.d. effetto lock out per utili che multinazionali conseguono da società estere controllate, talvolta presso Paesi a fiscalità privilegiata. Alle aliquote differenziate sulla base di scaglioni si sostituisce un’aliquota forfettaria pari al 21% che, con riferimento alle imprese con redditi superiori ai 10 milioni di dollari, comporta una significativa riduzione rispetto alle precedenti aliquote del 34-35%.

L’intervento consente agli Stati Uniti di abbandonare le prime posizioni nella classifica condivise, fino al 2017, con la Francia ed il Belgio, le cui imposizioni sui redditi delle società risultano le più elevate tra gli Stati membri dell’OCSE.

Pubblicato su: il fisco 40/2018

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Tassazione della Digital Economy: Verso la Web Tax Europea?

L’impegno assunto dal Ministro dell’Economia e delle finanze italiano e dal suo omologo francese, di attuare in tempi brevi la proposta della Commissione UE istitutiva di un’imposta sui servizi digitali, riflette l’esigenza avvertita in ambito europeo di assicurare misure che siano idonee a garantire che le imprese del web contribuiscano a pagare la giusta quota di imposte. Tuttavia, vi sono alcuni Paesi (tra cui Irlanda, Lussemburgo, Malta, Olanda e, da ultimo, Germania) che hanno espresso la propria posizione contraria, evidenziando come l’UE non possa procedere da sola ma sia opportuno trovare un accordo condiviso a livello internazionale sulla tassazione delle imprese digitali.

Pubblicato su: Ipsoa - 10 settembre 2018

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Scambio di Informazioni e Trasparenza Fiscale: Peggiora il Rating degli USA

Peggiora il rating degli Stati Uniti con riferimento agli standard internazionali in materia di trasparenza fiscale e di scambio di informazioni su richiesta. Nel secondo round di valutazione, pubblicato il 16 luglio 2018, il Global Forum dell’OCSE ha analizzato l’evoluzione del quadro normativo e delle best practices statunitensi rispetto al 2011 (anno in cui la valutazione era stata positiva). L’attività di peer review ha messo in evidenza un peggioramento del rating degli Stati Uniti relativamente alla disponibilità e allo scambio delle informazioni: sono diversi i punti sui quali le autorità statunitensi dovranno focalizzare la propria azione.

Pubblicato su: Ipsoa - 07 settembre 2018

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Legge di Bilancio 2018: la Nuova Formulazione dell’Art. 20 del D.P.R. 131/1986

Pubblicato su: SFEF 34/2018 - sfef.egeaonline.it

La Legge di Bilancio 2018 interviene a modificare l’art. 20 del D.P.R. n. 131/1986 il quale riguarda l’interpretazione degli atti con il fine di definirne la portata applicativa e di chiarire che tale disposizione deve essere applicata per individuare la tassazione da riservare al singolo atto presentato alla registrazione, prescindendo da elementi interpretativi esterni ad esso e dalle disposizioni contenute in altri negozi giuridici collegati con quelli da registrare. Alla luce della nuova formulazione, il citato art. 20 non può dunque essere utilizzato per riqualificare operazioni ritenute elusive; a tal fine, l’Amministrazione finanziaria è tenuta a far ricorso esclusivamente alla disciplina dell’abuso del diritto di cui all’art. 10-bis dello Statuto dei diritti del contribuente.

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Fiscalità Nazionale ed Internazionale: Ultimi Sviluppi e Prospettive Future

Nel corso della Tavola rotonda del Forum Bilancio 2018 sono stati approfonditi gli sviluppi che hanno interessato la fiscalità internazionale con particolare riguardo al nuovo concetto di stabile organizzazione, alla web tax, alla nuova disciplina sui prezzi di trasferimento infragruppo e alla proposta CCCTB prevista a livello europeo.
Attenzione puntata anche sugli aspetti più rilevanti delle disposizioni introdotte dalla legge Bilancio 2018 e sulle novità per le società in crisi, con specifico riguardo alla transazione fiscale e ai riflessi penali che ne derivano.

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Cooperazione tra Stati: la Disciplina dello Scambio Automatico Obbligatorio di Informazioni sui Tax Ruling

Pubblicato su: Rivista Fiscalità e Commercio internazionale n. 7/2017

In un contesto in cui le transazioni internazionali appaiono sempre più complesse e l’economia globalizzata agevola l’attuazione degli schemi di aggressive tax planning, assume particolare rilevanza la necessità per gli Stati di prestarsi reciproca assistenza in conformità ai principi di leale collaborazione, fiducia e trasparenza.

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Novità Fiscali 2018: le Questioni Aperte

Interpretazione degli atti ai fini dell’imposta di registro, note di variazione IVA e fiscalità della crisi d’impresa alla luce della riforma della legge fallimentare, conseguenze fiscali dei nuovi OIC, proroga di iper e super ammortamento e nuova disciplina delle partecipazioni qualificate: sono alcune delle novità fiscali del 2018 di cui si è discusso nel corso del VII Forum Tax, svoltosi a Milano il 23 gennaio 2018. Quali sono le questioni che restano ancora aperte?

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Italy’s Tax Police Publishes Manual against Tax Evasion and Fraud

Pubblicato su: TP Week

On December 4 2017, the Italian Financial Guard (Tax Police), updated its practical guidelines regarding performance of tax audits with the release of the Operational Manual against evasion and tax fraud – Circular n. 1/2018 (circular).
The circular was updated on December 1 2017 and entered into effect on 1 January 1 2018.
Transfer pricing is one of the subjects detailed in the circular. Following specification of the applicable rules and recent OECD developments, the circular illustrates the practical procedures for transfer pricing audits.

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Rendicontazione Country-by-Country: le Modalità per la Trasmissione

Pubblicato su: il Fisco 15/2017

Nell’ambito di una crescente globalizzazione, al fine di consentire agli Stati membri di prestarsi reciproca assistenza nel settore della fiscalità, lo scambio automatico obbligatorio di informazioni assume un rilievo centrale atteso che uno Stato membro non può gestire in maniera efficace e trasparente il proprio sistema fiscale interno senza ricevere informazioni da parte di altri Stati.
In tale contesto si inserisce il recente intervento normativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso il quale si è data attuazione alle disposizioni in tema di obbligo di rendicontazione Paese per Paese da trasmettere annualmente all’Agenzia delle entrate.

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Scambio Automatico di Informazioni Finanziarie: Modalità e Termini

Pubblicato su: Il Fisco 31/2017

Nell’ambito degli strumenti di cooperazione amministrativa tra Stati assume rilievo primario lo scambio automatico di informazioni nel settore fiscale il quale consente alle Amministrazioni finanziarie di instaurare un rapporto che sia fondato sui principi di leale cooperazione e trasparenza.
L’ordinamento giuridico nazionale supporta costantemente le iniziative promosse a livello internazionale ed europeo dirette a favorire lo scambio automatico di informazioni. In tale contesto, si inserisce il Provvedimento del 4 luglio 2017 nel quale si indicano le modalità ed i termini di comunicazione delle informazioni cui sono tenute le istituzioni finanziarie con l’obiettivo di contrastare l’evasione e l’elusione fiscale.

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La Nuova Disciplina del Bilancio di Esercizio

Pubblicato su: ANDAF Magazine - luglio 2017

Il recepimento nell’ordinamento interno della Direttiva n. 2013/34/UE(1), attuato tramite il D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, costituisce un intervento normativo di particolare importanza, in quanto ha introdotto rilevanti novità al complesso sistema di norme e principi che regolano la disciplina civilistica della redazione del bilancio di esercizio.
La citata Direttiva ha sostituito la normativa vigente nell’ambito dell’Unione Europea, con l’obiettivo di migliorare la portata informativa del documento contabile e di avviare un processo di semplificazione della disciplina che regola la redazione e la pubblicazione del bilancio.

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Flat Tax: il Nuovo Regime per Attrarre i Ricchi

Pubblicato su: Legal - maggio 2017

Il regime di cui all’art 24 bis del Tuir è stato introdotto con la finalità di offrire un trattamento fiscale vantaggioso sui redditi di fonte estera alle persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia.
Si tratta pertanto di un regime fiscale speciale, ideato per quei contribuenti che producono redditi all’estero di una certa consistenza, considerato anche l’importo dell’imposta sostitutiva applicata.

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Scambio di Informazioni: White List più Estesa

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha aggiornato l’elenco degli Stati con i quali è attuabile lo scambio di informazioni nel settore fiscale ai sensi delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni. La lista dei Paesi “collaborativi” risulta più estesa e vede l’ingresso di 11 nuovi Stati, tra i quali il Cile, la Santa Sede e il Principato di Monaco.
L’inserimento di uno Stato nella lista dei Paesi collaborativi comporta la non applicazione dell’imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, percepiti da soggetti residenti in Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni.

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